MAIOLICA ARIANESE

La lavorazione della ceramica ha rappresentato per secoli, per la città di Ariano, la principale risorsa oltre l’agricoltura. La maiolica è un prodotto ceramico ad impasto di argilla porosa opaca, con rivestimento di vernice o smalto solidificato a caldo, trasparente nei tipi più fini. Questa “grande e nobile attività” è documentata ad Ariano almeno dal basso Medioevo, come sottolinea lo storico G. Donatone*, che ha pubblicato una lettera, datata 2 dicembre 1301, con la quale re Carlo II d’Angiò approvava i dazi che tassavano sia i cretai che i mercanti di prodotti ceramici. Nei loro laboratori situate nelle grotte scavate nel banco tufaceo, i figuli arianesi, dopo aver preparato l’argilla per la pigiatura, effettuando il processo di lavaggio e di decantazione dei feldpati, la modellavano al tornio e realizzavano vari manufatti di uso domestico ed ornamentale. Questi manufatti erano impreziositi dalla decorazione che si serviva della tavolozza arianese costituita dal giallo arancio, dal verde ramina, dal bruno manganese e dal blu cobalto.

L’Azienda Agricola Orneta ha inteso dare forma e contenuto all’intento di valorizzazione del patrimonio storico artistico e culturale del territorio su cui insiste, commissionando al laboratorio di ceramica Maiolicart-Ariano Irpino le maioliche che sono riprodotte sulle etichette dei prodotti del suo primo anno di produzione.

* Donatone G., Maiolica popolare campana, Napoli, 1976; Donatone G., La maiolica di Ariano Irpino, Napoli, 1980 “